AssoAmbiente

News

060/2017/PE

Nella G.U. n. 45 del 23 febbraio 2017 è stato pubblicato il Decreto 29 dicembre 2016, n. 266 recante “Regolamento recante i criteri operativi e le procedure autorizzative semplificate per il compostaggio di comunità' di rifiuti organici ai sensi dell'articolo 180, comma 1-octies, del Decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, così come introdotto dall'articolo 38 della Legge 28 dicembre 2015, n. 221”.

Il provvedimento si applica alle attività di compostaggio di comunità di quantità non superiori a 130 tonnellate annue (art. 183, comma 1, lettera qq-bis, del D.Lgs. 152/06 e smi), intraprese da un organismo collettivo - previo invio di una segnalazione certificata di inizio attività al comune territorialmente competente, che ne da' comunicazione all'azienda affidataria del servizio di gestione dei rifiuti urbani - al fine dell'utilizzo del compost prodotto.

Sono escluse le attività di compostaggio di comunità con capacità di trattamento complessiva superiore a 130 tonnellate annue, per le quali si applicano le disposizioni di cui agli artt. 208 e 214 del D.Lgs. 152/06 e smi e agli impianti di compostaggio aerobico di rifiuti biodegradabili di cui all'articolo 214, comma 7-bis, del D.Lgs. 152/06 e smi.

Tra le definizioni riportate nel provvedimento si segnala in particolare quella di “utenze conferenti: utenze domestiche e non domestiche, associate ad un unico organismo collettivo, e ammesse al conferimento dei propri rifiuti organici prodotti nell’apparecchiatura e all’utilizzo del compost prodotto”.

Le apparecchiature idonee all'attività di compostaggio di comunità, possono produrre compost mediante decomposizione aerobica, in cui l'aerazione avviene in modo naturale (compostiera statica), o indotto (compostiera elettromeccanica). L'apparecchiatura è classificata in funzione della capacità di trattamento in taglie piccola (T1, max 10 ton/anno trattate), media (T2, max 60 ton/anno trattate) e grande (T3, max 130 ton/anno trattate) secondo la tabella di cui all'allegato 5.

Nelle apparecchiature sono immessi esclusivamente i seguenti rifiuti biodegradabili identificati con i relativi codici del catalogo europeo dei rifiuti:

  • rifiuti biodegradabili di cucine e mense (20 01 08);
  • rifiuti biodegradabili prodotti da giardini e parchi (20 02 01);
  • segatura, trucioli, residui di taglio, legno, piallacci (03 01 05);
  • scarti di corteccia e legno dalla lavorazione della carta qualora non addizionati (03 03 01);
  • materiale filtrante derivante dalla manutenzione periodica del biofiltro a servizio dell’apparecchiatura (15 02 03);
  • imballaggi in carta e cartone (15 01 01);
  • imballaggi in legno (15 01 03);
  • carta e cartone (20 01 01).

I rifiuti di segatura, trucioli, residui di taglio, legno, piallacci (03 01 05) e gli imballaggi in legno (15 01 03) sono ammessi solo se non trattati; sono esclusi i pannelli di truciolare.

Sono esclusi i rifiuti di carta (20 01 01) e cartone (15 01 01) contenenti inchiostro.

I rifiuti di carta (20 01 01), cartone (15 01 01) e imballaggi in legno (15 01 03) sono ammessi limitatamente alle quantità necessarie come strutturante e non superano il 20% del totale dei rifiuti immessi nell’apparecchiatura.

Nelle apparecchiature sono, inoltre, ammessi come materiale strutturante i composti di legno vergine non inquinato quali pellet in legno non trattato, segatura, trucioli, residui di taglio, legno, piallacci, scarti di corteccia e legno di pezzatura non superiore ai 2 cm.

Il compost in uscita dal processo di compostaggio deve rispettare i seguenti parametri:

a)    umidità tra 30 e il 50%;
b)    temperatura massima non superiore ai 2°C rispetto a quella ambientale;
c)    pH tra 6 e 8,5;
d)    frazioni estranee inferiori al 2% in peso;
e)    frazioni pericolose assenti.

Si rinvia al DM 266/2016, in allegato alla presente, per ulteriori dettagli.

Cordiali saluti.

» 27.02.2017
Documenti allegati

Recenti

15 Aprile 2026
DM 8 marzo 2026 – revisione riparto risorse siti orfani PNRR
Il MASE con decreto 8 marzo 2026 ha apportato modifiche al Piano d’azione per la riqualificazione dei siti orfani mediante sostituzione dell’allegato 2
Leggi di +
15 Aprile 2026
Meccanismo per le materie prime – Avvio prima fase e Webinar Commissione UE
La Commissione europea ha lanciato il primo ciclo di diversificazione nell'ambito del Meccanismo per le materie prime, ovvero uno strumento volontario di mercato che mette in contatto gli acquirenti dell'UE con fornitori ...
Leggi di +
14 Aprile 2026
Interpello MASE su indice R1 impianti incenerimento
Il MASE ha risposto ad un interpello avanzato da un Comune campano relativo alla qualificazione degli impianti di incenerimento come impianti di recupero di energia, classificati dal D.lgs. n. 152/2006 come "impianti R1".
Leggi di +
13 Aprile 2026
ARERA – Approvazione schemi tipo atti costituenti la proposta tariffaria per il periodo regolatorio 2026-2029
In data odierna 13 aprile 2026 ARERA ha pubblicato la Determina 1/2026 – DTAC “Approvazione degli schemi tipo degli atti costituenti la proposta tariffaria per il periodo regolatorio 2026-2029 e delle modalità operative per la relativa trasmissione all’Autorità ...
Leggi di +
13 Aprile 2026
Regione Lombardia – restrizione criteri PRGR su localizzazione discariche
La Regione Lombardia con D.G.R. n. XII/ 5944 del 30.03.2026 ha approvato la modifica del Programma Regionale di Gestione dei Rifiuti (PRGR) finalizzata alla revisione dei criteri per l'individuazione delle aree idonee e non idonee alla localizzazione degli impianti di smaltimento e recupero ...
Leggi di +
ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER
Inserisci la tua email
Iscriviti alla nostra newsletter
per ricevere gli aggiornamenti su AssoAmbiente
e altre utili informazioni
INSERISCI LA TUA EMAIL